MEDIAZIONE  IN  VIDEOCONFERENZA
 

L’ art. 83 del D.L. 17 marzo 2020 n° 18 e successive modificazioni (c.d. decreto Cura Italia) ha stabilito in che modo possa svolgersi un incontro di mediazione da remoto.

E’ necessario, tuttavia, che, in questo caso, tutte le parti prestino il loro preventivo consenso all’espletamento del tentativo di mediazione con tali modalità e che, oltre ad essere dotate di un pc con cuffie, telecamera e microfono ovvero di uno smartphone per la connessione da remoto, siano equipaggiate di stampante (per stampare il verbale ed apporvi la firma) e di scanner (per scansionare il verbale firmato in formato pdf ed inviarlo al proprio avvocato che vi appone la firma digitale per autentica).

Il mediatore, tramite una piattaforma ad hoc (ad esempio google meet), convoca le parti con link rimesso ai rispettivi indirizzi di posta elettronica che dovranno essergli previamente comunicati.

a) All’esito dell’incontro di mediazione svoltosi con modalità telematiche, il Mediatore redigerà il verbale, lo invierà ad una delle parti in formato pdf, la quale lo dovrà stampare, apporvi la propria firma, scansionarlo in formato pdf, inviarlo al proprio avvocato che apporrà:

1) la firma digitale in formato PAdES (PDF advanced electronic signature) sotto la firma del proprio assistito “per autentica”

2) la firma digitale in formato PAdES in corrispondenza del proprio nome e cognome

b) A questo punto l’avvocato che ha sottoscritto digitalmente per primo, invierà il verbale alla parte avversa, che nuovamente lo stamperà, vi apporrà la propria firma e lo invierà al proprio avvocato che apporrà:

3) la firma digitale in formato PAdES sotto la firma del proprio assistito “per autentica”

4) la firma digitale in formato PAdES in corrispondenza del proprio nome e cognome

c) Quest’ultimo avvocato invierà quindi il verbale con tutte le sottoscrizioni al Mediatore che vi apporrà la firma digitale.

Soltanto, infatti, utilizzando il formato di firma PAdES, che può essere apposta sui soli files in formato *.pdf, si ha la garanzia che tutte le parti ed i loro avvocati abbiano sottoscritto il medesimo documento, in quanto soltanto tale formato permette di apporre in un punto preciso del documento il formato immagine della firma digitale del titolare.

Così procedendo si ha un documento univoco, da depositare eventualmente negli atti del giudizio nel caso di esito negativo del procedimento, ovvero per poter agire in via esecutiva nel caso di inadempimento delle obbligazioni in esso contenute.

 
 
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