L'arbitrato si configura come un metodo alternativo di risoluzione delle controversie.

E’ uno strumento con cui è possibile risolvere le liti civili e commerciali, sia in ambito domestico che internazionale in alternativa ai procedimenti di giustizia ordinaria.

Secondo il codice di procedura civile, con l’arbitrato le parti deferiscono la soluzione di controversie a soggetti privati, competenti e specializzati : gli Arbitri.

La decisione assunta dall’Arbitro, chiamata  “Lodo arbitrale”, è vincolante per le parti e produce gli stessi effetti di una sentenza emanata da un giudice ordinario.

L’arbitrato, quindi, si contraddistingue per : 1) la libertà delle parti di ricorrervi e di scegliere coloro che dovranno decidere la controversia;  2) il potere, in capo alle stesse parti, di conferire agli arbitri l'autorità per prendere tale decisione.

Nei  procedimenti che si svolgono in seno alla Camera Arbitrale dell' A. N. P. AR., le parti si affidano ad una Organizzazione, come la nostra, che ne garantisce il corretto e trasparente svolgimento secondo le regole prefissate in  un apposito Regolamento ufficiale.

L' arbitro è nominato direttamente dalle parti, o, in mancanza, dal Consiglio Arbitrale dell'istituzione.

Si tratta di un professionista esterno alla struttura, indipendente e neutrale rispetto alle parti in lite, che decide chi ha torto e chi ha ragione tramite un provvedimento finale detto lodo arbitrale.  Il lodo arbitrale ha gli stessi effetti di una sentenza emanata da un giudice ordinario.

Le parti che affidano la decisione ad un arbitro scelgono un professionista esperto dello strumento arbitrale e dedicato alla risoluzione di quella specifica controversia.

Le parti stesse possono stabilire la composizione dell'organo arbitrale, di un arbitro unico o di un collegio arbitrale con il suo Presidente.



 
 
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